FAQ – Domande Frequenti

 

Qui trovi le domande frequenti degli utenti su Accademia del Mobile, sui processi produttivi nonché sulla manutenzione di tutti i nostri prodotti.

  • Di quale legno sono fatti i mobili di Accademia del Mobile?

    Tutti i nostri mobili sono in legno massello (o massiccio) ad eccezione di quelle parti strutturali che richiedono garanzie meccaniche o minor peso. Queste sono realizzate in listellare, tamburato, impiallacciato. Le essenze utilizzate sono Tiglio, Ciliegio, Frassino, Rovere. Gli intarsi sono realizzati in Ciliegio, Noce, Acero, Rovere e Tiglio.

  • Che cos'è il legno massello?

    Il legno massiccio, detto anche massello è un pezzo di legno ricavato esclusivamente dal taglio del tronco senza aggiunta di altri materiali. Si riconosce per la vena che deve essere uguale da una parte e dall’altra della tavola e che nel taglio orizzontale deve seguire il cerchio del tronco.

  • Che differenza c'è tra un mobile in legno e uno che non lo è?

    Per secoli i mobili sono stati realizzati solamente in legno. Perchè il legno è un materiale splendido e vivo, altamente lavorabile. La nostra è una scelta che significa qualità , sostanza e durata nel tempo. Il calore che da alla casa un mobile in un materiale così naturale e prezioso non ha paragone con i mobili in altri materiali.

  • Come posso pulire un mobile in legno senza danneggiarlo?

    Il legno è un materiale naturale e va trattato con cura e attenzione. Pulite le superfici utilizzando solo un panno morbido di lana o in alternativa un panno di cotone umido. Non utilizzate detergenti contenenti sostanze acide, alcoliche, aggressive o abrasive. Anche alcuni prodotti in commercio specifici per il legno possono creare aloni indelebili. Tra intagli e trafori a volte si annida polvere sottilissima che è difficile da togliere. Provate con un pennellino dalle setole morbide col quale arrivare anche nei punti più faticosi da raggiungere, se spruzzate le setole con un prodotto “attira polvere” non ne rimarrà nemmeno un granello.

  • Quale parte del legno viene utilizzata per fare un mobile?

    La scelta del legname è la prima tappa importante del cammino verso la qualità . Noi l’affidiamo solo ad esperti che seguono con passione e conoscenza ogni fase dalla stagionatura alla lavorazione. Noi utilizziamo solo il “durame” cioè la parte interna del tronco, quello che viene chiamato “il cuore”. Un valore e una scelta che significa qualità e durata nel tempo.

  • Perchè sul mio mobile ho riscontrato un cambiamento di colore?

    Eventuali movimenti, ombre e piccole fessure sono effetti naturali del tempo sul legno. Per questo sono da considerare pregi e segnali di autenticità di un mobile che vive.

  • Cosa devo fare per mantenere sempre bello un mobile in legno?

    Passatelo periodicamente con della cera d’api un prodotto assolutamente naturale, il suo gradevolissimo profumo di miele è inconfondibile. È suggerito da secoli per la cura del mobile poichè ha la prerogativa di nutrire in profondità il legno. Un’attenzione speciale e dovuta che crea e mantiene negli anni una patina protettiva che oltre a preservare le superfici valorizza ed esalta la naturale bellezza del vostro mobile. Una cosa da ricordare è che un mobile lucidato a cera perde facilmente la sua brillantezza perchè la cera per lo sfregamento, il tempo, ecc. si consuma, per cui si dovrebbe ogni tanto provvedere ad un rinvigorimento del mobile con un’altra lucidatura. La cera va stesa con un panno morbido di lana, in modo uniforme. Lasciate asciugare qualche minuto e poi lucidate con un panno di lana asciutto meglio se caldo. Se conservate la cera in un luogo freddo, prima di utilizzarla portatela a temperatura ambiente. Sarà più morbida e semplice da stendere.

  • Vorrei posizionare il mio mobile vicino a un calorifero, rischio di rovinarlo?

    Essendo un materiale vivo, il legno è sensibile a cambiamenti di temperatura ed umidità che possono provocare piccoli movimenti come ad esempio un leggero aumento del volume del tutto naturali. L’importante per mantenerlo bello nel tempo è non esporlo a forti e improvvise variazioni di temperatura come appoggiare direttamente sui piani oggetti che emanano calore o esporlo in modo continuo e diretto ai raggi solari, posizionarlo a contatto con una fonte di calore o in un ambiente molto umido.

  • Ho graffiato il mio mobile, come posso riparare?

    Se il graffio non ha scalfito troppo la superficie basta utilizzare un apposito pennarello per il ritocco in vendita nei negozi di articoli per bricolage. Stendete il colore nel verso della rigatura e sfumatelo passandovi subito un dito, prima che si asciughi. Valutate se una prima passata è sufficiente a mascherare la scalfittura, eventualmente ripetete una seconda volta.
    Se invece l’ammaccatura è più profonda, utilizzate dello stucco morbido, ne esistono di moltissime varianti colore. Riempite l’avvallamento lasciate seccare lo stucco e poi passate con della cera naturale d’api per ridare lucentezza alla parte riparata.

  • I cassetti hanno le guide in legno e non scorrono bene, come posso fare?

    Per mantenere un buon scorrimento dei cassetti questi vanno sfregati periodicamente lungo i fianchi o sulle guide con della paraffina solida (anche una candela bianca va bene) è un materiale naturale che ha la proprietà di far scorrere con grande fluidità legno contro legno. Se il cassetto fatica a scorrere, dopo averlo tolto, verificare che non vi siano corpi estranei sulle guide di scorrimento.

  • Che differenza c'è tra intarsio e intaglio?

    L’intaglio è la scultura del legno, a scopo decorativo, realizzata con appositi attrezzi. Può essere a rilievo ed è fatto con scalpelli, o incavato e ottenuto con sgorbie.
    L’intarsio invece è un tipo di decorazione ottenuta scavando una superficie di legno e inserendo un’essenza di colore diverso (tarsia) per formare motivi decorativi.

  • Cosa sono i "Segreti"?

    Era una tradizione dei secoli scorsi creare piani scorrevoli, cassettini, piccoli vani e scomparti invisibili per custodire i piccoli tesori personali come lettere e fotografie, ricordi, ma anche oggetti di valore denaro e documenti importanti. Delle casseforti nascoste nel mobile che ci aprono solo conoscendo il segreto: dov’è la leva che li fa scattare. Anche oggi in perfetta rispondenza con le esigenze di sicurezza dei nostri tempi, i segreti sono un particolare utile ed efficace.

  • Che cos'è la "coda di rondine"?

    È un taglio particolare di due parti di legno affinchè si possano incastrare tra di loro. Utilizzato nelle giunture ad angolo tra il frontale ed il fianco dei cassetti. È chiamato così per la sua forma a trapezio che ricorda appunto la coda della rondine.